sabato 14 maggio 2011

Ratatouille


















« Chiunque può cucinare, ma solo gli intrepidi  possono diventare dei grandi. »
(Auguste Gusteau.)
Ratatouille è un film d'animazione del 2007 diretto da Brad Bird.
Rémy è un ratto che vive poco lontano da Parigi, nella soffitta di una casa di campagna abitata da una anziana, ma agguerrita, signora. Il topino ha un fratello di nome Emìle, e un padre, ed appartengono tutti ad una grande colonia di ratti che abitano nella casa. Rémy, contrariamente ai suoi simili, possiede un olfatto ed un gusto molto raffinati, che gli impediscono di mangiare dalla spazzatura come fanno i suoi simili, nonché di camminare con le zampe che usa per mangiare. A causa di questo, Rémy viene scelto come "esaminatore" olfattivo per tutta la colonia, ed ogni volta che uno della colonia gli porta qualcosa da mangiare, Rémy annusa e dice se il cibo e mangiabile o no. L'idolo di Rémy è il famoso ed eccentrico chef francese Auguste Gusteau, la cui filosofia è "chiunque può cucinare" presente nel libro che ha ispirato Rémy. Ma dopo una recensione negativa da parte del critico gastronomico Anton Ego, il ristorante perde una stella. In seguito Gusteau muore e per questo motivo il ristorante perde un'ulteriore stella e cade in disgrazia. Ego è un raffinato e ipercritico gastronomico senz'anima, giornalista di fama internazionale, specialista nella valutazione della qualità dei ristoranti di alto livello, determinandone con il suo giudizio il successo o la rovina.
Un giorno, la colonia di cui Remy fa parte viene scoperta dalla signora, che prende a fucilate i topini, che così sono costretti a fuggire su barche di fortuna, lungo un affluente della Senna. Nella confusione della fuga Rémy rimane indietro per salvare il libro del suo affezionatissimo cuoco e si perde nelle fogne di Parigi. Lo aiuta il fantasma di Gusteau che lo conduce proprio all'interno del suo ristorante, attualmente gestito da un nuovo chef, un bieco affarista chiamato Skinner. Mentre Rémy osserva i cuochi al lavoro, arriva un giovane sguattero, Linguini, che viene assunto solo per pietà nei confronti della madre Renata, una vecchia fiamma di Gusteau, che lo raccomanda. Linguini è maldestro e incapace perfino di fare lo sguattero, mentre pulisce per terra fa cadere la pentola della zuppa che finisce per metà sul pavimento. Per non farsi accorgere, la riempie d'acqua e per dargli sapore aggiunge spezie e verdure a caso, ottenendo un intruglio che quando lo assaggia lo fa vomitare. Allora il topino che ha assistito a tutta la scena, dapprima inorridito, cerca di scappare per tornare a casa, ma quando passa davanti alla pentola della zuppa non resiste alla tentazione di modificarla e butta dentro verdure e altri ingredienti che correggono il sapore della zuppa. Linguini è scoperto da Skinner con il mestolo in mano e sta per essere licenziato in tronco, ma la zuppa nel frattempo è stata servita in sala e nonostante le apparenze, riscuote molto successo presso i clienti del ristorante, tra cui una critica gastronomica, Soren Le Claire, che il giorno dopo recensisce il ristorante in modo molto positivo. Gli altri cuochi, non sapendo dell'esistenza del topo, credono che sia stato Linguini a cucinare la nuova zuppa, e per questo gli viene chiesto di prepararla di nuovo. Rémy però viene scoperto e catturato; l'esecuzione è affidata a Linguini che lo porta sulla Senna per annegarlo ma si accorge che il ratto è intelligente, e che sarebbe in grado di collaborare. Rèmy e Linguini si mettono d'accordo e decidono di collaborare. Rémy guida Linguini come fosse una marionetta, infatti il ragazzo muove gli arti in modo sincrono quando il topo gli tira certi ciuffi di capelli, come se fossero le briglie di un cavallo. Rémy ne approfitta quindi per esprimere il suo grande talento gastronomico, per mezzo di Linguini che si prende il merito.
Non tutto va così liscio: il capocuoco Skinner è invidioso e mette alla prova Linguini con una ricetta difficile anche per Gusteau, le animelle di vitello, che viene modificata da Rémy all'ultimo momento nonostante l'opposizione di Colette Tatou, una cuoca per cui Linguini ha un debole. Il piatto riscuote comunque un grande successo e lo chef Skinner è incredulo, sospetta qualcosa ma non riesce a capire bene cosa ci sia che non va. Un giorno riceve il risultato di un test del DNA, svolto tramite il suo avvocato, che anziché tranquillizzarlo gli rivela che Linguini è il figlio misconosciuto di Auguste Gusteau. Inorridito, Skinner capisce che lo sguattero diventerà il padrone e cerca di correre ai ripari ma Rémy se ne accorge e porta via la lettera del testamento, per cui Linguini riesce a prendere possesso del locale del padre ed a salire alla massima carica di chef. La delizia dei piatti preparati con l'abilità di Rémy e la prestanza di Linguini fanno riacquistare una stella al locale, incuriosendo Anton Ego che decide di voler assaporare i piatti preparati dal nuovo chef. Nonostante gli impegni, ma anche le preoccupazioni di Linguini, quest'ultimo va da Rémy a chiedergli scusa, ma a causa di un errore di Emìle, tutti i ratti vengono scoperti e cacciati fuori da Linguini.
Il giorno dell'arrivo di Ego, Linguini confessa a tutti che non era lui che era l'artefice di tutti quei piatti bensì Rémy, ma tutti i suoi colleghi, inorriditi, se ne vanno tutti, compresa Colette. Ma Rémy ha un'idea: ha intenzion di suddividere l'intera colonia in "gruppi", ed ognuno di questi gruppi dovrà occuparsi di una determinata azione. Alla fine, Ego, pur essendo inizialmente prevenuto contro il ristorante, assapora una rielaborazione della ricetta ratatouille, piatto originariamente povero, che improvvisamente fa tornare alla mente di Ego i ricordi della sua infanzia, quando mangiava la ratatouille preparata dalla mamma. La cucina di Rémy riesce a conquistare il critico, che vuole a tutti i costi conoscere il cuoco. A quel punto Linguini e Colette decidono di dirgli la verità, presentando il topo chef al critico gastronomico che scrive una recensione lusinghiera sul locale che guadagna un'altra stella. Invece Skinner denuncia all'autorità sanitaria la presenza di topi in cucina e fa chiudere il locale. Ego viene quindi screditato come critico e decide di ritirarsi. Ma Linguini, Colette e Rémy non si perdono d'animo, così aprono un nuovo ristorante, il Ratatouille, locale più piccolo ma molto frequentato, dove mentre la gente mangia, la colonia di topi si trasferisce in soffitta, dove viene apparecchiato un ristorantino apposta per loro. Quanto al critico Ego, egli diventa un assiduo frequentatore del nuovo bistrot, assaporando la gamma completa dei piatti preparati dal topino Chef Rémy.



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